Dal "gran libro della natura"...la Collezione Cultivar omaggia l' Arte Botanica

Sembra strano nel 2020 parlare ancora di collezionismo….ma il salto temporale dall’ antichità greco-romana ad oggi non è poi così lungo e da sempre l’uomo tende a “collezionare” gli esemplari a cui tiene di più non solo per il valore economico o storico-culturale ed estetico, ma perchè collezionare è “fondamentalmente un’operazione comunicativa e il suo risultato, la collezione, è’ un oggetto comunicativo”. (Cit.F.Antonucci ,Comunicare nel museo,2004)

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La collezione Cultivar Etnee, pensata da me in collaborazione con un esperto biologo e inaugurata nel 2019, desidera essere un’omaggio all’Arte Italiana perchè trae ispirazione dagli studi fatti durante il XVI secolo da artisti attivi in Italia, promuove prodotti e coltivazioni che sono una punta di diamante del nostro Bel Paese ( questa prima collezione riguarda le coltivazioni tipiche dei paesi Etnei) rivistati in chiave moderna, colorata e sopratutto collezionabile per dimensioni e varietà di soggetti.

L’illustrazione botanica vede la sua nascita a partire dalla metà del Cinquecento, quando il rapporto fra arte e scienza si intensificò e le immagini naturalistiche furono espressione della “rivoluzione scientifica”. Tanti gli artisti noti e non che si dedicarono a quest’arte: in primis Leonardo da Vinci che eseguì numerosi studi di piante e vegetali che ritroviamo nei suoi dipinti come “Madonna delle Rocce” o nei lunettoni che sovrastano il Cenacolo; Albert Durer focalizzò la sua attenzione su singoli soggetti animali o vegetali isolati dal loro contesto realizzati con acquerelli, gouache o tempere, raggiungendo uno straordinario realismo. Questa tecnica è la più usata dai pittori di tavole botaniche e zoologiche che continuano ad alimentare il settore, in modo originale e moderno.


Benvenuti nel mio blog

Benvenuti a tutti i visitatori!:) Finalmente in un bel pomeriggio di Aprile mi sono convinta a scrivere il mio primo post sul mio sito. Era da tempo che desideravo farlo ma non trovavo tempo e modo di potermi sedere a scrivere. Adesso a causa del covid19 di tempo ne abbiamo da vendere e credo che non ci sia strumento migliore per promuoversi, parlare del proprio lavoro, interagire con chi desidera parlare con me.

Costume tradizionale dei ballerini del Ballo Pantomima della Cordella ,Petralia Sottana (PA).

Costume tradizionale dei ballerini del Ballo Pantomima della Cordella ,Petralia Sottana (PA).

Colgo quindi l’occasione per presentarvi uno degli ultimi lavori della collezione Abiti e costumi tradizionali siciliani che sono riuscita a realizzare grazie anche all’arrivo del Covid 19. :)

Si tratta di un abito tradizionale siciliano utilizzato durante il BALLO PANTOMIMA DELLA CORDELLA, danza antichissima e tradizionale che si svolge una volta l’anno a Petralia Sottana, comune in provincia di Palermo. La pantomima è legata ad antiche tradizioni contadine ed è di origine pre-cristiana. Dodici coppie di ballerini, che rappresentano i 12 mesi dell’anno, danzano in cerchio intorno a una pertica, che in cima reca un fascio di spighe di grano maturo, con in mano dei nastri colorati (CORDELLE) che vengono intrecciati simboleggiando le stagioni e le costellazioni che ruotano intorno al sole, autore della fecondità agreste e della vita. La danza dei ballerini non è altro che il fulire della vita, indispensabile fonte di forza e benessere, di gioia e di speranza che dolorose e pesanti fatiche costa. L’abito maschile è composto da : un bel completo di velluto azzurro ,panciotto e pantaloni aderenti e sotto il ginocchio, camicia e calze bianche tipiche estive, il “berretto ricamato con fiocco di seta” e “scarpi di pilu” o “zapitti” ,tipiche calzature usate per la vita di campagna realizzate in pelle di bue. Queste scarpe hanno la caratteristica di non far attaccare la terra alla suola .

Tutti i pezzi presenti alla sezione BAMBOLE ARTISTICHE DA COLLEZIONE sono disponibili e se esauriti possono essere riassortiti. Inoltre è possibile creare pezzi unici su commissione per avviare una collezione personale o per ampliarla. Se avete proposte alternative, idee creative o critiche sarò felice di discuterne con voi.

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